Yosemite

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Questa recensione è rivolta maggiormente a chi non è mai stato al Yosemite National Park, dato che gli abituè potrebbero scrivere tranquillamente un'enciclopedia a riguardo. Il nostro viaggio incomincia a San Francisco e dopo una decina di svincoli con uscite sopra e sotto di noi riusciamo finalmente a lasciare il centro metropolitano e superare Oakland. In poche miglia si passa dal freddo e dalla nebbia di San Francisco al caldo e al sole tipico della California. La strada per Yosemite è veramente bella. Subisce delle variazioni di paesaggio incredibili; vi sembrerà di aver fatto diversi viaggi tutti in uno.

Inizialmente attraverserete delle colline completamente costellate di turbine eoliche. Sono ovunque, del resto la California è lo stato USA più rigoroso nella ricerca di fonti alternative, soprattutto dopo il quasi fallimento degli anni scorsi delle aziende elettriche. Poi si passerà attraverso campagne coltivate esclusivamente a frutta. Il mio consiglio è di fermarvi in uno dei mille chioschi che la vendono e assaggiarla. Costa poco ed è veramente buonissima, le fragole sono davvero una specialità. Proseguendo, in poco tempo vi troverete immersi in una rigogliosa foresta: il Parco Nazionale di Yosemite. Situato in California, ha un fuso orario di -9 ore rispetto all'Italia. Se non viaggiate nei mesi estivi, ricordate di informarvi bene sull'agibilità delle strade; alcune di queste restano chiuse da ottobre fino a maggio inoltrato a causa della neve. Un esempio è la Tioga Road, essenziale per attraversare la Sierra Nevada. Dipende dalle vostre esigenze di viaggio e di approfondimento, ma almeno due o tre giorni pieni sono necessari per avere un minimo di approccio con un'area talmente vasta e bella.

Il colpo d'occhio del parco è grandioso; appena si passa l'ingresso si attraversano miglia e miglia di bosco stupendo. Sembra di essere in un altro mondo. Proseguendo si raggiunge il villaggio, il Curry Village e da lì comincerete a vedere tutte le indicazioni per le varie escursioni possibili. Peccato che nel periodo d'agosto (ma mi hanno detto che resta tale anche in luglio e buona parte di settembre) molte cascate sono asciutte. Il consiglio è quindi di andarci nella prima metà di giugno. Ho visto delle foto e la valle assume ancora più fascino. Infatti, dato che i monti ai lati del parco sono praticamente degli strapiombi, si hanno cascate a destra e a sinistra, vedibili tranquillamente dal fondo della valle. All'ingresso del parco vi forniranno di mappe e riviste per ogni vostra evenienza (tutti gratuiti), in special modo per le escursioni. Queste sono tutte elencate e a fianco viene indicato anche il grado di difficoltà, giusto per evitare che dobbiate passare la notte sul cucuzzolo insieme all'orso Yogi. Peccato per il "Mirror Lake" totalmente a secco e per le "Yosemite Falls" asciutte pure loro. In compenso asciutta (almeno non del tutto) non era la "Bridalveil Fall", sulla destra della valle. Era veramente stupenda e creava tantissimi effetti arcobaleno grazie al vento che ne deviava la caduta. Questo semplice percorso può essere arricchito se si esce dal percorso pianeggiante e si segue il corso del fiumiciattolo, fatto di rocce immense che vanno praticamente "scalate" una per una fino ad arrivare sotto alla cascata.

In direzione Glacer Point è d’obbligo una sosta al Tunnel View, uno dei vista point più spettacolari del parco (proprio a ridosso del tunnel) che vi permette di vedere tutta la vallata di Yosemite dall'alto. Praticamente è un insieme di boschi e praterie strette tra due catene ripidissime di monti. Vedrete subito "el Capitan" e l'Half Dome sullo sfondo. Di seguito la vista dal Tunnel View:

Non dimenticatevi, dopo delle belle escursioni, di andare sul corso del fiume "Merced" che attraversa tutto il parco per un bel bagno "molto refrigerante". Per quel che riguarda l'alloggio tutto dipende dal periodo che si prenota e dal periodo in cui si vuole soggiornare e infine dove si vuole soggiornare. Infatti all'interno del parco esiste un vero e proprio villaggio (Yosemite Village) con strutture per tutte le tasche. Si va dal camping, ai lodge, dal Curry Village fino ad uno degli alberghi più belli del mondo, The Ahwahnee Hotel. Se vi interessa questo ultimo albergo non credo ci sia troppo rischio di non trovare posto, mentre per gli altri dovrete già cominciare a prenotare a gennaio, massimo a marzo dello stesso anno per andare ad Agosto. Altrimenti sarete costretti a dormire in una delle cittadine vicine. Molti credono che fuori dal parco ci siano motel un po' ovunque. Non è così. Gli alloggi più vicini sono a 45 minuti dall'ingresso del parco, al quale dovete aggiungere altri 40 minuti per raggiungere il centro del parco da dove poi partono tutte le escursioni. I prezzi all’interno del parco sono ovviamente più alti. E’ possibile trovare degli alloggi, nei paesi confinanti con il parco: un esempio sono le località di Groveland, Mariposa, Oakhurst o El Portal.

Noi abbiamo optato per un Best Western nella cittadina di Mariposa, catena di motel sempre affidabile e di buona qualità. Col senno di poi, è forse meglio spendere qualcosa di più ma alloggiare all’interno del parco. Non sembra ma quasi due ora per raggiungere il motel dopo una giornata di faticose passeggiate nel parco non è il massimo della vita.

Ci siamo fermati per solo due giorni pertanto abbiamo scelto di vistare i punti più famosi del parco. La prima tappa è stata al Curry Village, dove è possibile trovare mappe, libri sul parco, qualsiasi tipo di informazione su sentieri, orari e passeggiate. D’obbligo la passeggiata fino alla base delle Yosemite Falls che si mostrano molto a secco rispetto alla portata massima segnalata dal colore più scuro delle rocce. Lasciamo i giapponesi alle loro foto e torniamo verso il parcheggio per dirigerci alla famosa passeggiata che conduce prima alla Vernall e poi alla Nevada Fall.

Il trail che porta alle Nevada Fall si preannuncia molto lungo (circa 7 miles). Per questo ci fermiamo spesso a bere. Tra le parti più belle c'è sicuramente il Mist Trail che parte dal piccolo ponte di fronte alla Vernall Fall e arriva fino in cima alla cascata. Salendo vediamo gli stupendi arcobaleni formati dalle gocce d'acqua della cascata trasportate dal vento. Rimaniamo spesso a bocca aperta di fronte a tanta bellezza. Le cascate sono davvero imponenti. Non ci resta che tornare a Mariposa dove, abbastanza distrutti, optiamo per una cena al Pizza Factory, uno dei pochi locali del paese, un po' rustica ma la pizza è niente male. Il giorno seguente, solita alzataccia per essere a Yosemite il più presto possibile. Ripercorriamo la solita strada che da Mariposa porta al parco, che ormai conosciamo quasi a memoria. Siamo al daily park di Yosemite verso le 8.15. In programma abbiamo il pomeriggio a Glacier Point. Per la mattina decidiamo di andare al famoso Mirror Lake, una passeggiata non impegnativa di appena un miglio. All'arrivo siamo piuttosto delusi dato che del lago non c'è quasi traccia. Ciò nonostante la passeggiata è molto gradevole, il paesaggio molto suggestivo. Molti turisti noleggiano delle biciclette per percorrete questo tratto di sentiero per lo più pianeggiante. Tornati nella valle ci fermiamo ad ammirare la Yosemite Chapel, la graziosa cappella simbolo del parco. Facciamo conoscenza con i numerosissimi scoiattoli di Yosemite che infischiandosene dei cartelli "Don't feed up wild life" si avvicinano alla ricerca di cibo.

Dopo un bel pranzo, prendiamo la macchina e al pomeriggio siamo già a Glacier Point. Lungo la strada ci fermiamo al Tunnel View Point dove riusciamo per la prima volta a vedere la valle di Yosemite nella sua interezza. Glacier Point non è tanto famoso quanto la Yosemite Valley ed è proprio per questo che rimaniamo così sorpresi dalla bellezza di questo posto. Da una sorta di anfiteatro si riesce a vedere tutta la valle sottostante con le varie cascate ai lati e l'Half Dome sullo sfondo. Da qui parte un trial che conduce a Taft Point. Si passa per le famose fissures, squarci nel granito che arrivano fino a valle. La quiete del posto è quasi totale. Rimaniamo a lungo seduti a contemplare le maestose montagne di Yosemite in un silenzio quasi irreale. Lasciamo l'area di Glacier Point con tutti i favolosi panorami ancora negli occhi e spettatori di un tramonto davvero magico. Siamo come al solito a Mariposa verso le 21. L’indomani ci aspetta un dura giornata, dovremo attraversare tutto il parco percorrendo la Tioga Road fino ad arrivare al Mirror Lake, nei pressi di Lee Vining, per poi proseguire verso la Death Valley.

Uscendo dalla valle di Yosemite ci siamo diretti verso il Tioga pass, una strada che corre parallela al parco ed è chiusa d'inverno. Per la precisione questa strada può restare chiusa anche fino a fine maggio. Consiglio quindi sempre di controllare il sito di Yosemite per informazioni aggiornate. Questa strada vi permette di passare il valico e poi di arrivare ad esempio alla Death Valley o in Nevada o al bellissimo Mono Lake.

La vallata di Yosemite è bellissima, ma le zone che vedrete attraversando Tioga lo sono altrttanto. Praticamente viaggerete per più di un'ora (mi raccomando fate benzina prima di partire!!) tra i 2500 ed i 3000 metri sempre (fino a toccare quasi i 3200 del passo). Qui i corsi d'acqua non sono mai asciutti!!! Passerete tra paesaggi che riempiranno i vostri occhi per parecchio tempo. Ad esempio prima di Tuolumme Meadows (il centro abitato più vicino) dovete fermarvi al Tenaya Lake!! Uno spettacolo che vi farà fondere la povera macchina fotografica. Alcune delle foto più belle di tutto il viaggio le ho "rubate" proprio lì. Per non parlare delle innumerevoli escursioni possibili! Fuori dal parco, sulla strada per la Death Valley, è d’obbligo una sosta al Mono Lake.

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